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30/08/2007

Lavavetri d’ordinanza.

Ma come, dico io; l’hai vista o no com’è scintillante la mia Saxo 1.1!?!

Che cacchio stai a fa cò ‘sta scopetta?!?

Sono appena uscito dal lavaggio dell’ipercoop; 16 E! E m’è pure capitata l’ asciugavetri sbagliata perché quella giusta, la z…., quando vede una BMW o una Mercedes ti pianta in asso e passa oltre…

 

Solo pensato, neanche detto.

Perché, quando mi sono accorto che Ahmadou mi aveva preso alle spalle, era troppo tardi. La spugna con l’acqua saponata aveva, di già, incquacchiato il lunotto posteriore ed, a questo punto, l’esperienza sconsigliava di provarsi a fermarlo.

Primo, perchè avrebbe fatto finto di non sentire. E quand’anche?

Il finto tonto si sarebbe preso esattamente il tempo necessario a completare l’opera prima di smetterla di fingere di non capire. Ultimo, ma non ultimo, nella logica di riduzione del danno, meglio lasciargli asportare l’acqua saponata.

 

In casi del genere, purtroppo, tocca abbandonare la prima linea del fronte e, giù il finestrino, pronto il fiorino, quando il beduino sta per passare al parabrezza anteriore, con un’occhiata di ghiaccio, lo arresti e, tieni; lascia stare, con un vabbenecosì rafforzato da un gesto netto della mano, pareggi almeno la partita

 

M’è successo all’inizio di Giugno.

A me!?! Che, dell’arte di evitare piccioni nei posti sbagliati dei parcheggi e lavavetri ai semafori, ne avevo fatto un’arte!?!

Che umiliazione. Comunque, m’ero detto, un gol subito non vuol dire partita persa e campionato concluso.

 

Adesso, però, le cose si sono ingarbugliate ed, a causa di un fattore esterno, rischio di vincere il mio personale campionato a braccio di ferro coi  lavavetri, per squalifica dell’ avversario; a tavolino.

 

Infatti, una recente ordinanza dell’attuale sindaco di Firenze, Dominici, prevede fermo, multa ed arresto per i compagni di squadra di Ahmadou. Una norma simile era già stata prodotta dal sindaco di Bologna, S. Cofferati, ma era rimasta, inapplicata, sulla carta.

 

Stavolta, però, sembra che si faccia sul serio perché l’iniziativa ha superato la stretta cerchia delle mura fiorentine ed ha innescato un ampio dibattito nel mondo della politica.

Scontati i commenti di Leganord ed A.N. che, ridacchiando sotto i baffi, hanno sottolineato il ritardo della sinistra nell’attestarsi su posizioni che, ai due partiti, da sempre, sono connaturate.

 

Il sindaco di Roma nonché leader annunciato del nascente PD, W. Veltroni, alfiere del federalismo alla romana, ha detto che la serietà del problema richiede un’armonizzazione delle norme a livello nazionale.

Come in un gioco delle parti, gli ha risposto il ministro dell’interno, Amato, che ha preannunciato uno studio serio del problema e l’emanazione di normative ad hoc valide su tutto il territorio nazionale.

 

Come se già non ci fossero!

 

In effetti, il T.U. di Pubblica Sicurezza, di già, prevede i reati di accattonaggio e di riduzione in schiavitù. E , nel caso ricorrano violenze e minacce, quelli di rapina ed estorsione. Ed allora?

 

Perché emanare un’ordinanza che prevede il fermo ed una pena detentiva di 3 mesi per coloro che, in prossimità dei semafori cittadini, dovessero essere sorpresi ad esercitare l’attività di lavavetri?

E se ad esercitare l’attività fosse un minore ridotto in stato di schiavitù?

 

L’obiettivo del’ordinanza qual è? Quello di combattere il racket dei lavavetri? E non sarebbe meglio tenere d’occhio i pesci piccoli, distinguere caso per caso e, per loro tramite, risalire ai pesci grossi?

 

Troppo complicato?

Oppure, essendo più complicato restituire ai loro compiti originari una massa di vigili urbani che, di sicuro, in ogni città d’Italia, sono in numero maggiore dei semafori della stessa, si preferisce prendersela coi più deboli?

 

Con norme così severe che, fra l’altro, sono in odore di incostituzionalità, di certo di lavavetri, ai semafori, non ce ne saranno più.

Bene; ed il personale “disoccupato”?

Che fa? Sparisce? O non potrebbe andare ad ingrossare le falangi di pappa,  spacciatori, o rapinatori di ville isolate?

 

Tolleranza zero?

Bah; sarò prevenuto ma, con l’ordinanza dei lavavetri, mi sembra che, più che risolvere il problema, si voglia annacquarlo. 

Postato da: Eremo a agosto 30, 2007 13:05 | link | commenti (4)


Commenti
#1   02 Settembre 2007 - 15:04
 
Naturalmente più giusto risalire alla loro sorgente malavitosa nel caso ci fosse e non prendersela direttamente con loro che non penso siano nati con l'ambizione di fare i lavavetri. Certo è che sanno essere molto invadenti...
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente hettori

#2   03 Settembre 2007 - 09:09
 
Vuoi la mia idea in proposito?

Non è possibile che la giunta di un grande comune come Firenze possa essere messo in crisi da una banda di 50 60 romeni.
Perchè questo sembra essere il numero dei gestori del racket dei lavavetri.

Settembre è il mese in cui ci si posiziona rispetto alla finanziaria e, siccome T. Padoa Schioppa ha imposto ai ministeri una riduzione di spese, ecco che ci si industria a dimostrare che il proprio dicastero non può tagliare ma abbisogna di ulteriori stanziamenti.

Cmq. restando nel tema, se quelli sono delinquenti, tali resteranno anche dopo la cacciata.
Dove andranno? dove opereranno?
Mah.
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#3   03 Settembre 2007 - 13:46
 
Vuoi anche la mia, di idea in proposito?

una cosa vergognosa, vergognosa, vergognosa, solo il primo passo verso una guerra totale che si finirà per lanciare contro i mendicanti di ogni genere e sorta.

La verità è che vogliono lasciarci un solo tipo possibile di Vita, il loro, e tutto il resto o lontano o in galera.

(altrove, ricordo le stazioni chiuse di notte, così i barboni non imbrattano e ogni tanto ne ritrovano uno sminuzzato in qualche furgone della nettezza urbana, perché il povero disperato aveva dormito in un cassonetto.

poi, però, in piazza si va per i 10 euro in più o in meno a questa o a quell'altra categoria etc etc
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente iLLupOcchirossi

#4   03 Settembre 2007 - 20:30
 
Penso che gli amministratori dovrebbero davvero farsi carico di problemi simili e non ignorarli quando non sono allarmanti per, poi, prendere l'accetta quando ci sono dei disagi.

Nel caso dell'ordinanza sono le intimidazioni e le minacce nei confronti degli automobilisti che hanno dato origine alla reazione dell'assessore Cioni.
Basterebbe mandare i vigili in strada per tenere sotto controllo la situazione.

Poi, in senso lato, son d'accordo con te; c'è una voglia di conformismo e di inquadramento dei comportamenti sociali che un pò paura la fa.

Nel caso della guerra lavavetri/automobilisti non saprei dire fino a che punto le offese sono vere e reali oppure presunte e fantasmatiche.
Ciao, lupo, passo a trovarti.
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