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Don’t think twice; it’s all right.
Sarà l’onda lunga del successo dei films di M. Moore, perché il momento storico è densamente significativo, oppure l'una cosa e l'altra insieme ma, quest’anno, numerosi films in concorso alla 64esima Mostra del Cinema di Venezia trattano temi politico-sociali.
E’ il caso del film “The hunting party” di R. Shepard che, stasera, sarà proiettato fuori concorso.
La trama vede all’opera un gruppo di reporters specializzati nel documentare le tragiche conseguenze degli eventi bellici della nostra epoca.
Nel’avventura finale, il protagonista si ritrova in Bosnia sulle tracce di due criminali di guerra in cui è facile riconoscere la figure di R. Mladic e R. Karadzic.
Protagonista maschile è R. Gere che, ieri, nella sala stampa della mostra, si è concesso alle domande di giornalisti venuti da ogni parte del mondo.
Verso la fine dell’intervista, un cronista, sperando di metterlo in difficoltà, gli ha chiesto cosa avrebbe provato se, nella realtà, avesse davvero incontrato R. Karadzic.
Colui che odio sopra ogni cosa perchè non c'è donna che conosco che non ne sia innamorata, per un attimo, è parso titubante, poi, deciso, ha risposto:
“Lo guarderei negli occhi perchè vorrei capire come mai la società riesca a creare simili mostri ed a farli diventare leaders. D'altronde, noi, in America, per ben due volte, abbiamo eletto, come presidente, G. W. Bush.”
