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Contr’addizioni ap parenti.
In Israele, ha fatto scalpore la scoperta di una cellula di 8, 10 giovani neonazisti ebrei, immigrati russi, protagonisti di tutta una serie di pestaggi ai danni di ebrei ultraortodossi, emarginati, barboni, gays.
Dopo che la polizia israeliana li ha arrestati, si è scoperto che almeno uno di essi lavorava per lo Shin Bet, il servizio di intelligence preposto alla sicurezza interna di Israele.
Forse per stemperare il forte impatto emotivo che la notizia poteva avere sugli spettatori, ieri sera, come corollario, il tg2 vi ha aggiunto un servizio su casi di connubi innaturali del tipo di quello riportato.
Hanno citato una neanche tanto recente pubblicazione dello storico ebreo Bryan Mark Rigg; “I soldati ebrei di Hitler”; Newton & Compton; pagine 395, 16,90 euro.
Sul sito: http://innovariblog.splinder.com/archive/2006-11; ne ho trovato una recensione.
Non mi piacciono le liste di proscrizione per cui non posto l’elenco degli alti ufficiali del Terzo Reich con chiare ascendenze ebraiche.
C’è solo da aggiungere che B.M. Rigg, storico ebreo laureato alla Yale University, arriva a contare ben 150.000 mischlinge (ebrei parziali per non dire sanguemisto) che, a vario titolo e nelle diverse armi, militarono nella wermacht; parecchi fra le camicie brune; altri addirittura nei ranghi delle S.S. naziste.
Particolare grottesco.
Nel 1939, la rivista di propaganda nazista “Signal” dedica la copertina al “soldato tedesco ideale”. Come testimonial viene scelto il profilo di un giovane caporale, W. Goldberg.
I redattori sono convinti di aver scelto un esemplare puro di razza ariana. Ironia della sorte, Werner Goldberg era ebreo.
